Aprendo porte e cammini: la Cripta del Gesù Morto

Diocesi di Faenza - Modigliana

Gli eventi potrebbero subire variazioni, contattare sempre gli organizzatori prima di recarsi in loco.

Visite gratuite ai seguenti luoghi: Cripta del Gesù Morto, Santuario Madonna del Cantone, Mu.Ve (Museo di Arte Moderna del Vescovado di Modigliana), Appartamento storico dei Vescovi e Chiesa di Santa Maria Maddalena del Monastero delle Monache Agostiniane.

QUANDO
Sabato 8 ottobre dalle ore 15:00-19:00
Domenica 9 ottobre dalle 9:00 - 12:00 e dalle 15:00-19:00.

INFO e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Roberta Tomba: 3475571748; rtomba.rt@gmail.com

DOVE
In Via Amendola (Modigliana):
-Cripta del Gesù Morto
-Santuario Madonna del Cantone
-Chiesa Santa Maria Maddalena – Monastero delle Monache Agostiniane

Nella Piazza Cesare battisti, 12 ( Modigliana):
-Appartamento Storico dei Vescovi - 1° piano Vescovado
-Mu.Ve Museo arte contemporanea - 2° piano Vescovado

Gli eventi potrebbero subire variazioni, contattare sempre gli organizzatori prima di recarsi in loco.
Le visite sono consentite solo in caso di zona bianca o gialla.

STORIA
La Cripta, molto rimaneggiata ed una colonna in mattoni posta nella soprastante odierna Concattedrale, sono l'unica costruzione romanica originale dell'antica Pieve di S. Stefano papa martire, risalente al 410 e fondata da San Esuberanzio, Vescovo di Ravenna, di probabili origini modiglianesi. Questo Oratorio ha seguito le vicissitudini della Pieve, distrutta da terremoti e incendi, riedificata e ristrutturata varie volte nel corso di questi 16 secoli. Dal 1920 è divenuto Sacrario dei Caduti in Guerra e vi sono sepolti tre dei nove Vescovi della Diocesi di Modigliana, ristrutturato nel 2006.
Col nome di Compagnia o Confraternita dei Bianchi si intendono varie associazione religiose di laici in tutta Italia. Originatesi dal movimento dei pellegrini attraverso l'Europa tra XIV e XV secolo, erano tutte caratterizzate dal vestito bianco e umile, fatto di cappa e cappuccio.
A Modigliana, nel 1415, la Compagnia dei Battuti Bianchi, meritevole di aver fondato il primo ospedale per infermi, aveva la sua Cappella, in un primo tempo nella Chiesa di S. Antonio Abate (demolita nei primi anni del sec. XIX) e successivamente nella Cripta della Pieve di S. Stefano, dove si venerava, con particolare devozione, la Passione e la Morte di Gesù Salvatore.
Nel 1549 la Compagnia vi collocava il gruppo di sette statue di legno dipinto del Compianto. Le statue sono opera di bottega faentina eseguite attorno al 1415. Il Cristo posto orizzontalmente, fianco destro al pubblico, S. Giovanni e la Madre presso il capo, Maria di Salomé, Maria di Cleofa e lungo il fianco opposto, S. Nicodemo e la Maddalena ai piedi; quest'ultima regge il sudario.
" La rappresentazione della PIETA' o della Vergine che in pianto adora il suo Divin Figlio deposto dalla Croce, sembra si sia stabilita, prima che altrove, nell'arte gotica tedesca del XIV sec., mentre è raro trovarla nell'arte medievale italiana".

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