Voci di pietra, volti di luce - il seminario di Marola e gli obiettivi di Roberto Sevardi

Abbazia di Marola

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LE STAGIONI DI MAROLA — ARTE, STORIA, MEMORIA
La rassegna in occasione di Monasteri Aperti: Voci di Pietra, Volti di Luce — Il Seminario di Marola e gli obiettivi di Roberto Sevardi

Nell'anno dell'VIII centenario della morte di San Francesco (1226-2026), anche l'Abbazia di Santa Maria in Marola si collega all'itinerario che le strutture aderenti a Monasteri Aperti dedicano al Poverello di Assisi. Il collegamento, per Marola, non è occasionale: attraversa l'intera rassegna «Le Stagioni di Marola — Arte, Storia, Memoria» promossa dal Centro Diocesano di Spiritualità e Cultura – Seminario di Marola, dalla Società Reggiana di Studi Storici e dall'Associazione Matilde di Canossa ODV, che da luglio ha animato gli spazi dell'antica fondazione matildica. Il grande ideale francescano della pace — il «Pace e bene», il Cantico delle Creature come inno di concordia con tutto il creato — è stato infatti il filo segreto della rassegna: dalla fondazione dell'Abbazia voluta da Matilde di Canossa come manufatto di pace e centro di accoglienza lungo la Via Matildica, alle donne di pace nel Medioevo di guerra narrate nella conferenza di luglio, fino alla cura della memoria dei luoghi e dei volti che chiude il percorso a ottobre. Come per nove secoli è accaduto ai viandanti della Via Matildica, chi giunge a Marola nell'anno del centenario francescano vi cerca ciò che Francesco insegnò: accoglienza e pace.
Le visite guidate · I fine settimana di ottobre
Nei fine settimana di ottobre — 3-4, 10-11, 17-18 e 24-25 ottobre 2026 — l'Abbazia di Marola, sull'Appennino reggiano (Comune di Carpineti), torna ad aprire le sue porte nell'ambito di Monasteri Aperti, l'iniziativa della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Conferenza Episcopale e l'Associazione dei Cammini, che accompagna i visitatori alla scoperta di luoghi sacri normalmente chiusi al pubblico, lungo i Cammini del Circuito regionale. Le visite guidate attraversano la chiesa romanica, i due chiostri, le torri seicentesche e gli spazi del Seminario.
Sabato 3 ottobre · visite guidate ore 11 e ore 15
Domenica 4 ottobre · visite guidate ore 15
Sabato 10 ottobre · visite guidate ore 11 e ore 15
Domenica 11 ottobre · visite guidate ore 11 e ore 15
Sabato 17 ottobre · visite guidate ore 11 e ore 15
Domenica 18 ottobre · visite guidate ore 11 e ore 15
Sabato 24 ottobre · visite guidate ore 11 e ore 15
Domenica 25 ottobre · visite guidate ore 15
La prenotazione è obbligatoria via mail a ospitalita.marola@gmail.com o al numero 366 8969303. Offerta: 5 euro a persona.
IL LUOGO:
Luogo dove visse l'eremita Giovanni, consigliere di Matilde di Canossa, Marola fu abbazia benedettina durante il Medioevo e, dal XVI secolo, dimora nobiliare. Nel 1824 il Duca di Modena Francesco IV donò l'antico monastero alla Diocesi di Reggio Emilia, e il vescovo Angelo Maria Ficarelli vi istituì il Seminario vescovile per la montagna, che fino al 1973 fu centro di istruzione per tutta la montagna reggiana e non solo: in quasi centocinquant'anni vi si formarono non meno di cinquemila studenti. Dopo la chiusura del Seminario è nato il Centro Diocesano di Spiritualità e Cultura, che continua a ospitare gruppi di preghiera e di silenzio, ma anche momenti di formazione.
Il filo conduttore · La memoria che si fabbrica
L'appuntamento di ottobre chiude idealmente il cerchio aperto a luglio. Per tutta la rassegna, Marola ha raccontato come la memoria non si erediti, ma si fabbrichi: con la pietra — l'Abbazia voluta da Matilde come manufatto di pace —, con l'ago — l'Ars Canusina di Maria Bertolani Del Rio, che trasformò il repertorio romanico in arte che cura —, con la parola dei medievisti. A ottobre, la memoria si fabbrica con l'obiettivo fotografico.
A interpretarlo è Roberto Sevardi (Correggio 1865 – 1940), protagonista di una vicenda che a Marola suona come un destino: arrivò ventenne come sguattero nel Seminario, senza cultura e senza mezzi, e verso i trent'anni iniziò da autodidatta la carriera di fotografo che lo avrebbe reso il grande "pescatore" di bellezza della terra reggiana — pianura, Castelli, Appennino, borghi montani, palazzi, tele e affreschi — lavorando «quasi sempre senza alcuna ricompensa, solo per appagare il suo spirito assetato di bellezza». Chi aveva servito il Seminario dal basso finì per fissarne i volti per sempre.
L'ESPOSIZIONE · I VOLTI DEL SEMINARIO
Durante le visite sarà presentata una selezione di quadri con fotografie in bianco e nero di Roberto Sevardi: si tratta di una raccolta di ritratti di docenti e rettori del Seminario, in splendide cornici Liberty. Un dialogo inedito tra l'arte del fotografo e l'istituzione che lo aveva accolto ragazzo: la cornice come gesto finale di una rassegna intera — dare forma a ciò che rischiava di disperdersi.
LA CONFERENZA - LA STORIA DEL SEMINARIO
Domenica 11 e domenica 25 ottobre, alle ore 16.30, Angela Chiapponi terrà una conferenza pubblica sulla storia del Seminario di Marola — dalle origini benedettine alla nascita del Seminario del 1824, fino alla stagione del Centro Diocesano.
LA RASSEGNA 2026 ·
Con ottobre si conclude il percorso delle Stagioni di Marola 2026: il soggiorno Ricamare Canusino con l'Associazione Ars Canusina e la conferenza di Aurelia Fresta (luglio), le Giornate di Studi su Il Secolo di Matilde con Glauco Maria Cantarella ed Enrico Veneziani (agosto), il tradizionale concerto corale, e infine Monasteri Aperti con l'esposizione di Roberto Sevardi e la storia del Seminario. Nove secoli di storia, tre strumenti per custodirla: la pietra, l'ago, l'obiettivo.
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Informazioni: Info · 366 8969303, Mail · ospitalita.marola@gmail.com
A cura di Angela Chiapponi
Promotori: Centro Diocesano di Spiritualità e Cultura – Seminario di Marola · Società Reggiana di Studi Storici · Associazione Matilde di Canossa ODV

Gli eventi potrebbero subire variazioni, contattare sempre gli organizzatori prima di recarsi in loco.
­WHERE
via Pietro Fornaciari Chittoni, fraz. Marola, Carpineti, (RE)

­ a partire da 5.00 €

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