Monasteri Aperti - SANTA MARIA IN AULA REGIA - Il Monastero di Comacchio

Chiesa di S. Maria in Aula Regia

Gli eventi potrebbero subire variazioni, contattare sempre gli organizzatori prima di recarsi in loco.

Il Santuario di S. Maria in Aula Regia è una delle costruzioni più antiche del centro storico di Comacchio. Già esistente nel 956. Varie opinioni la vorrebbero derivata da un cenobio sorto nel V secolo. Tra il XII ed il XIII secolo una comunità cenobitica detta di S.Maria occupava il monastero dove visse anche S. Romualdo, fondatore dell’ordine dei Benedettini Camaldolesi. Dopo l’abbandono da parte dei monaci all’inizio del 1200 la chiesa venne riaperta al culto dal Vescovo Mainardino de’ Contrari che nel 1499 ne decise il restauro. Nella seconda metà del cinquecento, favoriti dal duca Alfonso II, i Cappuccini vi costruirono il loro convento. La chiesa fu ampliata con il prolungamento della navata centrale nel 1655; nel 1886 fu ricostruita la facciata, in seguito si ebbero altri restauri sino a tutt’oggi. Nel 1923 avvenne la consacrazione e nel 1968 ancora fu sottoposta a restauri ed all’abbellimento della facciata e dell’interno. La facciata in stile neoclassico è del 1888, l’interno è a navata unica con volte a crociera.
Il culto della Madonna dei Cappuccini è antichissima, pare risalga al mille . La tradizione vuole che detto culto, sia stato importato dall’Oriente nel 750 circa.
La statua della madre di Dio venne incoronata e proclamata patrona della città il 31.12.1619 dal vescovo Alfonso Sacrati e per dare maggiore possibilità di devozione ai cittadini, nel 1647, si costruisce il porticato composta da 142 archi a tutto sesto sostenuti da pilastri di pietra d’Istria e lungo circa 400 metri che unisce la chiesa alla città.”
IL PORTICATO
Costruito nel 1647-48, congiunge il convento con l’abitato , il Duomo, e la torre civica. Nel 1647 Comacchio scampò dal pericolo di inondazione proveniente dal Primaro che aveva rotto gli argini. Il cardinale legato Stefano Donghi per lo scampato pericolo fece erigere il maestoso loggiato di 142 archi.
I 142 archi compongono una “ strada coperta da lungo ordine di portici...che difendono i passeggeri dalla tramontana “ . L’area venne definita “terra nuova” risana un terreno- ambiente abbandonato, deserto e impraticabile d’estate e d’inverno.
Si narra che nel 1593, i frati, chiesero l’allontanamento del Casone di Colosso per lo scandalo che le donne ospiti del Casone provocavano.
Il porticato è scenografico ancora oggi per la prospettiva che si registra venendo dal centro della città.
Le due entrate realizzare nel 1950 per fare transitare i mezzi motorizzati hanno cancellato quattro archi.
Nei primi anni del 1900 sono nate esigenze per dare spazio ad attività industriali.
Dietro al porticato nascono due attività, una è quella del Mulino e l’altra della fabbricatura dei pesci . Uno spazio risanato e comunque che non ha impattato sulla prospettiva e presenza del santuario.
­DOVE
Via Mazzini, 179, 44022, Comacchio, (FE)

­INGRESSO gratuito

GIORNI & ORARI
­INFO & BIGLIETTI